12 11 / 2010
Il vaccino dell’anima
E poi arriva quel momento in cui devi spiegare a tua figlia che ci sono le persone cattive. Non birichine, non monelle, ma proprio cattive, di cui non ci si può fidare. Quanto è brutto far entrare quello spiraglio di vento freddo nei loro cuori, quel posto così puro e caldo, dove la cattiveria più grande è rubare un biscotto o mentire per continuare a vedere il cartone animato.
Il vaccino dell’anima, sì. Tu genitore hai il compito di instillare queste gocce nei loro occhi, orecchie, cuori, affinché siano prevenuti, affinché sappiano riconoscere l’eventuale comparsa del danno vero. “Non allontanarti mai da mamma o papà, ci sono persone cattive che portano via i bimbi”. “Non farti mai toccare là sotto da nessuno, solo mamma e papà e le educatrici per pulire pipì e pupù, e niente altro”.
Che amarezza, dover far assaggiare questo famoso frutto della conoscenza del bene e del male. Che amarezza sentirsi dire, per strada “mamma, ho paura della persona cattiva” e vedere quell’esserino che fino a poco prima era spericolato aggrapparsi alla tua gamba. Che amarezza sentirla piagnucolare nel sonno “mamma, vieni, stai qui con me, ho paura”.
Eppure va fatto. Con dolcezza e a piccole dosi, ma va fatto, sì.