Marzo 2011
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Quando ti si sgretola il pavimento sotto, resistere o arrenderti sono due facce...
– Pino Cacucci (via frattaglia)
De mudanza
El diablo viste de Mayoral ha traslocato.
Mañana en la contienda piensa en mí
En el baño tenemos una cortina de Ikea, de esas de colorines. A los peques les encanta.
Hoy G.1 jugueteaba con ella mientras yo le cambiaba el pañal a G.2. De tanto balancearse y hacer el mono se la ha tirado encima. No ha pasado nada, ningún rasguño; sí un susto (para ella).
Por la tarde, cuando F. ha vuelto a casa, G.1 estaba ansiosa por contarle su hazaña. Hemos decidido que en casa se hable...
Non mi è mai piaciuta la carne. Da piccola levavo tutto il grasso, i nervi: la fettina da 200 gr la riducevo a un paio di bocconcini. Sempre mangiata con la costrizione. “Mangia la carne, ti aiuta a crescere”. E vabbeh, mangiamo questa carne. Ma mai piaciuta.
Poi dai 17 fino ai 23 anni sono stata ovo-lacto-vegetariana. Il tutto è avvenuto in modo graduale: mangiavo sempre meno...
I disegni parlano le lingue?
Mi vida, ¿qué quieres dibujar ahora?
En inglés, quiero dibujar en inglés.
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Amore, che vuoi disegnare ora?
In inglese, voglio disegnare in inglese.
Meblis
Una conversazione oggi mi ha fatto venire in mente un episodio di qualche mese fa (verso la fine dell’estate scorsa, se non erro).
Non è la prima volta che mi capita di avere un momento di titubanza, di code-switching con l’inglese, con la bimba. Premetto che la mia conoscenza dell’inglese, seppur buona, non è di livello madrelingua o near-native. La mia pronuncia è buona,...
Lapsus linguae materno
¡¡Hey tú, G., quítate de la alfombra!!
Mami, yo estoy en el sofá. Es Lola la que está en la alfombra.
Mi vida, perdóname.
No te preocupes, mami.
...
Ehi tu, G., via dal tappeto!
Mamma, io sono sul divano. È Lola ad essere sul tappeto.
Amore mio, scusami.
Non ti preoccupare, mamma.
...
[Lola è la gatta]
Febbraio 2011
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A room of her own
G.: Quiero dormir con G.2
C.: Ahora aún no puedes, G.2 es demasiado pequeño y se haría daño.
G.: ¡Quiero dormir con G.2 en mi cama!
C.: Tesoro, ahora no puede ser. Pero cuando se vaya el frío y llegue el verano pondremos la cama de G.2 en tu habitación y dormiréis juntos. Y será la habitación de G.1 y G.2.
G.: NOOOOO, ES LA HABITACIÓN DE G.1
C.: ¿Entonces G.2 no puede ir a dormir a tu habitación?
G.: Sí, pero es mi habitación.
La doctora se aburre
Mami, cuéntame otra vez el cuento de la nena G. que vivía en tu barriguita.
Vale. Érase una vez... blablabla... y luego la nena un día le dijo a su mamá Mami, esta barriguita es pequeña para mí y tengo que nacer. Su mamá le contestó De acuerdo, ahora le decimos a papá que nos lleve al hospital y allí la doctora nos ayuda.
Mami, pero papi está malito.
Ya, pero cuando nació la nena G. no.
Ah vale. Sigue, mami.
Entonces pasó el tiempo y la nena G. le dijo a su mami y a su papi Quiero un hermanito, ¡me aburro jugando yo sola!
Pero yo no me aburro...
Te aburrías, te aburrías.
No, no, yo no me aburro.
Bueno, vale, querías un hermanito para jugar con él y ya está.
Sí, eso sí.
Y así fue como llamamos al nene G.2 y le dijimos que viniese a vivir con nosotros. Pero primero el nene G.2 vivió un poquito en la barriguita de mami.
También G.2, sí.
Pero un día dijo a su mami y a su papi Tengo que nacer, esta barriguita es pequeña [...] para que nos ayudase la doctora.
¿La misma doctora?
No, otra.
No, no, ¡la misma!
Bueno, vale, la misma.
¡La Doctora Margherita! [su pediatra]
No, otra doctora.
No, ¡la doctora Margherita!
Bueno vale, la doctora Margherita...
¡Porque la doctora se aburría!
...
Queso y pan
Mami, ¿qué vamos a cenar?
A ver, ¿a ti qué te apetece?
Queso, mucho mucho queso. Y un poquito de pan.
Bueno, pero eso no es una cena.
No, es queso y pan. ¡Yo quiero solo queso y pan!
Amor mío, no se puede cenar solo queso y pan...
Entonces no ceno, como queso y pan.
Ya ya.
Hipopótamo
Tesoro, habla bajito, no me encuentro bien. Me duele mucho el oído.
¿Ha sido el hipopótamo?
Amore, parla più basso, non mi sento bene. Mi fa molto male l'orecchio.
È stato l'ippopotamo?
Quel che non ammazza ingrassa
Amore, hai la febbre, vai a letto. Ci penso io ai bimbi.
C'è da preparare la cena per G.1 [anche lei con la febbre e vomito]
Eccheccevòle, le faccio du' fili cor pesto.
Ma è pesante e lei sta male!
Ma ho preso il pesto senza aglio!
...
Febbre diacronica
Ieri notte ho avuto la febbre a quasi 39º. Nel mio delirio, prima che la medicina facesse effetto, nel dormiveglia farneticavo. Ero convinta di dover dare un esame il giorno dopo, sulla Rivoluzione Francese, ma non ero riuscita a studiare niente perché mi girava la testa. Così ho chiesto a mia madre un bicchiere di latte, qualche biscotto e nient’altro perché non avevo fame. Anzi, mamma,...
Gelateria italiana Da G&G
(--Viendo juntas el libro de los alimentos y las comidas--)
¡Mira, helados! Mmmm qué ricos.
No me gusta el helado.
Oh vaya, qué curioso. Eres la primera niña que conozco a la que no le gusta. Entonces, ¿qué es lo que te gusta?
¡La pizza!
Sí, pero cuando hace calor en verano, ¿no es mejor un helado fresquito?
Sí, pero de pizza. ¡Helado de pizza!
(--Guardando insieme il libro degli alimenti e dei cibi--)
Guarda, i gelati! Mmmm che buoni.
Non mi piace il gelato.
Oh capperi, che cosa curiosa. Sei la prima bimba che conosco alla quale non piace. Allora, cosa ti piace?
La pizza!
Sì, ma quando fa caldo d'estate, non è meglio un gelato fresco fresco?
Sì, ma alla pizza. Gelato alla pizza!
Silencio
COFF COOOOFF COOOOOOF
¡Mami, silencio, estoy leyendo!
Gennaio 2011
4 post
Colores
Mami, a mi amiga Sara le gusta mucho el rosa.
¿Y a ti?
A mí me gusta ¡el verde! Pero para el yogur me gusta el rosa.
||
Mamma, alla mia amica Sara piace molto il rosa.
E a te?
A me piace il verde! Ma per lo yogurt mi piace il rosa.
Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.
– Shakespeare (via marielademarchi)
Se le mamme vengono tagliate fuori da un mercato del lavoro miope, allora le...
– Anna, una mia cara amica.
Nell'intimo
È da un po’ di tempo (da settembre, grosso modo) che ci districhiamo tra ospedali, ambulatori, consultori, perché G.2 ha avuto un rallentamento nella crescita, tanto da far pensare ai dottori a un problema. Di tipo neurologico, di tipo endocrinologico, di tipo gastroenterologico. A soli 10 mesi ha visto più dottori di altri bimbi nell’arco di 10 anni.
Lui già è nato piccolino...
Dicembre 2010
9 post
otherwise pandemonium: Goditi potere e bellezza... →
frattaglia:
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico…
Lo busco yo
G.: ¡Mami, quiero ver Joculotu! (Hocus&Lotus)
C.: Sí, tesoro.
C. [pone el DVD, que empieza automáticamente en inglés]: Espera, tengo que buscar el español.
G.[cogiendo el mando]: ¡Lo busco yo!
Me parece
C.: Te estás portando mal. Me parece que hoy te vas a quedar sin ver Mickey Mouse.
G.: ¡Me parece que sí!
C.: Ti stai comportando male. Mi sa che oggi non vedrai Topolino.
G.: Mi sa di sì!
frattaglia:
Piglet sidled up to Pooh from behind.
“Pooh?” he whispered
“Yes, Piglet?”
“Nothing” said Piglet “I just wanted to be sure of you.”
friendship
Romana de Roma
G.: Maaaaaami, vieni a giocare con me?
C.: Amore, non posso, sto preparando la cena. Non vuoi mangiare il risotto con i legumi?
G.: No, volio la carbonara.
C.: L'abbiamo già mangiata a pranzo.
G.: Volio la carbonara, tanta tanta carbonara!
Yo soy tú, tú eres yo
Anoche mientras cenábamos la peque, al verme silenciosa y medio dormida, me pregunta:
“Mami, ¿qué te pasa?
“Estoy muy cansada, tesoro. Quiero ir a dormir”.
“No te preocupes, mami, ¡te quiero mucho! Ahora comemos y luego G. cuenta cuento a mami en la cama”.
Se ha hecho grande, de repente. ¿Cuándo ha pasado?
Le idee chiare
C.: Insomma, adesso non ti piace più Lollo e preferisci Marco.
G.: Tutti e due!
C.: Sì, ma immagina che sei seduta in aereo e hai solo un posto libero vicino a te, chi ci va?
G.: Marco! E Lollo seduto dietro.
C.: Apperò...
La casa del castor
G.: Mami, ¿cómo se llama la casa del castor?
C.: Ehm... tesoro, no lo sé. Mamá lo tiene que buscar en internet, espera un momento.
G.: ¡Nooooo, lo sé lo sé! SE LLAMA PREEEEESAAAAA.
C.: Pero, ¿tú cómo lo sabes?
G.: Lo dice Caillou.
C.: Aaaahhh
Novembre 2010
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¡Todos a jugar!
Finalmente domani si parte! I primi 5 bimbi del gruppo di gioco in spagnolo s’incontreranno e trascorreranno un intero pomeriggio spagnoleggiante. Mangeranno bizcochos, berranno leche, giocheranno al escondite e a tante altre cose, e vedranno un dibujo animado insieme, a fine pomeriggio, prima di salutarci.
Non sono emozionata… di più! :-)
Ho creato persino il sito web!
La buona forchetta si vede dal mattino
G. [ancora a letto, urlando a squarciagola]: ¡Mami, buenos diiiiiiiiiiiiías! Facciamo colazione?
A lume di candela
Ieri sera, domenica, ha piovuto per quasi tutta la giornata, ma nel tardo pomeriggio è peggiorato, con tuoni e lampi da fare davvero impressione. Così abbiamo dovuto rinunciare ad attività all’aperto e siamo rimasti a casa. Mentre F. giocava con i bimbi io preparavo la cena: spigole al forno con contorno di verdure grigliate e jacked potatoes. Insomma, un bel pomeriggio casalingo. Poi, poco...
I sing it my way II
Gallo gallito quiquiriquí
Son ya las siete, tenemos que salir
Baja de la cama y conmigo ven
¡Vamos al cole a pasarlo muy bien!
L'esempio
Volente o nolente noi genitori siamo il modello di riferimento per i nostri figli. Non l’unico, ma sicuramente quello più importante, almeno in questi primi anni. Rifletto molto, da quando sono nati, su cosa vorrei che imparassero da me. E cosa no.
Come vorrei che fossero? Temperati ma non apatici, realisti ma non pessimisti (o troppo ottimisti), di buon cuore ma non fessi, brillanti ma...
I sing it my way
Había un cocodrilo y un orangután
Una pequeña serpiente y un águila real
Un gato, un ratón y un elefante
Y ya no falta nadie.
Solo que no vemos a los leocornios.
Il vaccino dell'anima
E poi arriva quel momento in cui devi spiegare a tua figlia che ci sono le persone cattive. Non birichine, non monelle, ma proprio cattive, di cui non ci si può fidare. Quanto è brutto far entrare quello spiraglio di vento freddo nei loro cuori, quel posto così puro e caldo, dove la cattiveria più grande è rubare un biscotto o mentire per continuare a vedere il cartone animato.
Il vaccino...
Ballata di novembre
C’è questo tipo di amore che è più forte di te e non riesci a trovare le parole per descriverlo. Perché non ce ne sono, di parole giuste. Ma senti questo bisogno di tirarle fuori, perché sono più forti di te, e le senti come un macigno sul cuore, dentro dentro, chissà in quale punto recondito. Lo chiamano istinto animale, alcuni. Lo chiamano sopravvivenza della specie, altri. E che ne so io,...
Cómo hablar, si cada parte de mi mente es tuya
y si no encuentro la palabra...
– http://www.youtube.com/watch?v=vn5Kk0eE3wM
G.: Non volio andare in pissina, volio nòtare in vascabbagno!
Nuove conquiste
Il bimbo ha imparato a fare clap clap con le manine. Ora posso dire qualsiasi stupidaggine e sognare di avere qualcuno che esulta per ciò che dico.
Il futuro, il passato.
La bimba scende dalla sedia, non ha ancora finito la cena. Va verso l’ingresso, si mette il suo giacchino e le sue scarpette e ci saluta. “Ciao mamma, ciao papà, io vado a casa mia”. Io e F. ci guardiamo, poi le diciamo: “ma è questa casa tua!”. “No, casa mia è con Lollo, Arianna e Marco” (tre compagnucci d’asilo). Stiamo al gioco. “Ah sì,...
Hang the DJ!
[Esterno giorno. Passa un coatto in macchina con il finestrino abbassato e la radio a palla]
G.: Mamma, che è?
C.: È uno a cui piace mettere la musica da discoteca ["música discotequera" nell'originale, ndt.] molto forte.
G. (contrariata): ¡No me gusta la mútita dittotetera!
La società dei porcellini
[Interno notte, cameretta, ora della ninna]
G.: Papà, me l'acconti la fiaba dei tre poccellini?
F.: Certo, amore. Allora c'erano tre porcellini che vivevano nel bosco. Il primo costruì la sua casetta con la paglia, il secondo la fece di legno e il terzo di mattone.
G.: Tì!
F.: Poi però arrivò il lupo cattivo e soffiò sulla prima casa, quella fatta di paglia. E con il primo porcellino il lupo fece il prosciutto.
G.: Tì, gnam!
F.: Poi soffiò sulla seconda casa, quella fatta di legno, e il porcellino diventò una lonza!
G.: Tì!
F.: Poi soffiò sulla terza casa, quella fatta di mattone. Ma quella mica cadeva per terra. Allora il lupo le diede fuoco e il terzo porcellino diventò porchetta!
G. (ride di gusto): Tiiiiiì. Volio la pocchetta!
Ottobre 2010
19 post
Pega un salto
La vieja lavanderita
que lava los pañuelos
en el riachuelo
de la ciudad.
Pega un salto,
pega otro salto.
Date una vuelta,
date media vuelta.
Mira aquí,
mira allí,
¡este beso es para ti!
Perché a noi la Pausini e il Ramazzotti che cantano in spagnolo le loro canzoni ci fanno un baffo!
G.: Mamma, andiamo a docare [giocare] a casa di Loenso?
C.: Amore, non ci hanno invitato. Non ci si presenta così nelle case degli altri.
G.: Tì, ho invitato io!
[OffTopic]
Me piasci quanno magni perché sei come assente,
e m’ascolti da lungi e la mia vosce nun te tocca.
Sembra che l’occhi te sian volati via
e che una carbonara t’abbia chiuso la bocca.
Piccoli cuccioli crescono
Il rientro al lavoro si avvicina e oggi per la prima volta G.2 farà la sua prima mezza giornata di nido, da solo, senza di me. Mangerà senza di me, giocherà senza di me, lo metteranno a dormire senza di me. Oggi sarò, in teoria, del tutto prescindibile per lui.
Pensavo di essere già vaccinata, ma ho sentito il cuore in un pugno quando l’ho salutato e sono andata via. La lacrimuccia, come ad...